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Recessione Usa vicina? I tassi a breve sono più alti di quelli a lungo, cosa significa

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I tassi di interesse a breve sono più alti di quelli a lungo termine negli Usa, un segnale poco confortante ma che per il momento non sembra preoccupare gli investitori.

La guerra in Ucraina, l’incremento dei prezzi delle materie prime, la fine della politica espansiva della FED. Sono diversi i fattori che stanno modificando (in peggio) le prospettive dell’economia Usa, che rischia di finire in recessione. Pochi giorni fa, Goldman Sachs aveva già anticipato uno scenario del genere all’inizio del 2023.

Ora l’allarme arriva dalla curva dei rendimenti dei Treasury Usa, che tende ad appiattirsi e che sta iniziando, in certi punti, a invertirsi. Ciò vuol dire che i rendimenti a breve termine salgono più di quelli a lungo termine, un segnale che in genere non è considerato per niente buono. Al contrario, un’inversione di questa curva è storicamente considerato potenziale segnale di recessione.

Recessione, cosa ci dicono i tassi di interesse

Nei giorni scorsi,  il rendimento dei titoli di stato Usa a 5 anni ha superato quello del trentennale, un fatto che non avveniva dal 2006. Nel frattempo, Il tasso del 10 anni Usa è salito fino al 2,53% (per la prima volta da maggio 2019), mentre il rendimento del biennale ha raggiunto 2,45%, mentre ora i due tassi sono rispettivamente al 2,34% e al 2,31%, quasi appaiati.

In termini di tendenze storiche, la cattiva notizia per gli investitori è che l’inversione della curva ha preceduto ciascuna delle ultime otto recessioni negli Stati Uniti; la buona notizia è che gli indicatori si riferiscono al futuro, il che significa una recessione non imminente. Secondo la società di asset management Legg Mason, fra l’inversione della curva e l’effettiva recessione economica possono passare anche molti mesi, in media sono 14. Tuttavia, la spia rossa è accesa e lampeggia.

Inversione della curva, perché se ne parla tanto

Una curva dei rendimenti, nel mercato obbligazionario, registra il divario tra i rendimenti delle obbligazioni a più lunga e a più breve scadenza. Poiché in genere sappiamo poco sul nostro futuro, le obbligazioni a più lunga scadenza tenderanno ad avere rendimenti più elevati per compensare i maggiori rischi legati all’acquisto di tali titoli.

Quando il divario tra rendimenti a breve e a lungo termine si restringe, si dice che la curva dei rendimenti si “appiattisce.” Nelle rare occasioni in cui i rendimenti più a lunga scadenza scendono al di sotto dei rendimenti a breve termine, la curva dei rendimenti si è invertita.

Non si può dimenticare che la curva dei rendimenti tende a invertirsi quando la Fed continua a imporre strette monetarie nonostante un rallentamento dell’attività economica e per questo viene considerata da analisti e commentatori un presagio di una futura fase di recessione.

Una curva dei rendimenti invertita tende a rendere la vita molto difficile per le banche, che tradizionalmente aumentano  i ricavi intascando la differenza tra ciò che prendendo a prestito a breve termine (attraverso i depositi), a tassi bassi e ciò prestano a lungo termine, a tassi più elevati.

 

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